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Rootes
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Il mwbqGruppo Rootes era un'mwbgindustria automobilistica mwbwinglese che arrivò a raggruppare parecchi mwcamarchi britannici (come mwcqSunbeam, mwcgSinger, mwcwHumber, mwdaHillman e mwdqTalbot), molti dei quali poco noti in mwdgItalia. La società, attualmente non più operante, fu rilevata prima (mwdw1967) dalla mweaChrysler France, dando vita alla mweqChrysler Europe, e poi (mweg1978) dalla mwewPeugeot.

Contents


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Gli anni pre-bellici

La mwfwRootes venne fondata nel mwga1919 da mwgqlord William Rootes, come società commerciale che si occupava della vendita di mwgwautomobili. Il passaggio da commerciante a produttore avvenne alla fine degli mwhaanni venti, quando la mwhqgrande depressione gettò sul lastrico molti costruttori.

Il primo embrione del gruppo iniziò a svilupparsi proprio nel mwhw1929, quando Hillman e Humber, in difficoltà economico-finanziaria, s'unirono fra loro. Rootes acquisì prima (mwia1930) una partecipazione nella neonata azienda, poi il controllo totale nel mwiq1932.

Col fallimento (mwiw1934) della mwjaSTD. società formata da Sunbeam, Talbot e mwjqDarracq, il Gruppo Rootes s'ingrandì ulteriormente acquisendo la Sunbeam ed il ramo inglese della Talbot. Con queste acquisizioni, completate nel mwjg1955 dall'arrivo della Singer, Sir Rootes poté mettere in luce tutta la propria abilità di mwjwmwkabadge engineering nel posizionamento strategico dei marchi.

mwkgHillman si collocava alla base della produzione, mwkwHumber nel segmento di lusso e mwlaSinger a un livello intermedio. A mwlqSunbeam era riservato, invece, un ruolo sportivo. Il concetto base proposto da Sir Rootes era: stessa meccanica, carrozzerie e livelli di finiture differenti. Non era un concetto nuovo in assoluto, già da anni mwlgFord e mwlwGeneral Motors lo applicavano negli mwmaStati Uniti, ma era una novità per l'Inghilterra.

Il dopoguerra

Dopo la parentesi mwmwbellica, periodo in cui la produzione venne convertita a fini militari, la produzione riprese nel grande stabilimento di Ryton on Dunsmore, vicino a mwnaCoventry, costruito nel mwnq1940 con l'aiuto del mwngGoverno britannico e destinato, durante la guerra, all'assemblaggio di mwnwaeroplani da combattimento e mwoabombardieri.

Gli mwpganni cinquanta furono gli anni della grande espansione del Gruppo, non solo per l'acquisizione (1955) della Singer, ma anche per la capacità di proporre modelli di successo, solidi, ben progettati, rifiniti con cura e venduti a prezzi ragionevoli (benché lievemente più elevati di quelli dei diretti concorrenti).

Le vetture artefici di questi successi furono le mwqamwqqHillman Minx, le mwqgmwqwSunbeam Alpine e mwramwrqRapier, le mwrgmwrwHumber Super Snipe e mwsamwsqHawk e le mwsgSinger Gazelle. Nello stesso periodo la Rootes si costruì una reputazione sportiva partecipando, con vetture marchiate Sunbeam, a varie competizioni internazionali, soprattutto mwtarally, ottenendo ottimi risultati (come la vittoria del Rally di mwtqMontecarlo del 1955, con mwtgStirling Moss).

Il vero limite del Gruppo era, però, la sua scarsa internazionalità. Tutti i modelli erano ben posizionati in patria, ma praticamente sconosciuti negli altri principali mercati mwuaeuropei, nonostante autovetture come la Minx venissero costruiti su mwuqlicenza anche dalla mwugIsuzu in mwuwGiappone.

La Imp e il tracollo

Per contrastare il successo della mwwgMini all'inizio degli mwwwanni sessanta la Rootes, avviò il progetto di una nuova utilitaria. La vettura era l'esatto contrario della Mini: la mwxatrazione e motore erano infatti dietro (caso unico tra le utilitarie inglesi). Il motore, un piccolo 4 cilindri mwxqin linea, tutto in lega d'mwxgalluminio, con distribuzione ad mwxwalbero a camme in testa, di 875 mwyacm³ era un gioiello di tecnologia progettato dalla mwyqCoventry Climax. Invece di poter ampliare il proprio stabilimento di Ryton per assemblare la nuova Imp, la Rootes fu costretta, da un decreto del Governo Britannico a sostegno delle aree economicamente depresse, a costruirne uno nuovo a Linwood in mwygScozia, dove non esistevano maestranze specializzate. Per ovviare al problema e poter accedere alle facilitazioni del mwywMEC, Sir Rootes strinse un accordo con la mwzacarrozzeria Touring di mwzqMilano per l'assemblaggio di 10.000 automobili all'anno, cosa che costrinse la Touring a realizzare un nuovo stabilimento, appositamente attrezzato. L'improvvisa morte di sir Rootes, avvenuta nel dicembre 1963, fece saltare l'accordo, portando la Touring al fallimento. La vettura, lanciata nel mwzg1963 col nome di mwzwmwaaImp, non ebbe successo, sia per la linea squadrata e un po' goffa, sia per la scarsa affidabilità e qualità costruttiva, essenzialmente dovuta, all'inesperienza produttiva del personale di Linwood. Il fatto che la maggior parte dei fornitori fosse poi rimasta nelle mwaqMidlands fece aumentare i costi di produzione (sia per la necessità di trasportare i pezzi in Scozia che per quella di assemblare alcune parti del motore a Ryton). Le basse vendite della mwagImp portarono alla crisi finanziaria della Casa, nonostante il discreto successo della mwawspyder Sunbeam Alpine, commercializzata anche negli mwbaUSA e impegnata in numerose competizioni. Proprio per migliorare la penetrazione in mwbqAmerica venne lanciata nel 1964 la mwbgmwbwSunbeam Tiger, vale a dire una mwcaAlpine con mwcqmotore V8 mwcgFord.

Nel mwda1967 il Gruppo Rootes venne ceduto alla Chrysler, che lo unì alla mwdqSIMCA e alla mwdgMatra, dando vita alla mwdwChrysler Europe.

La Chrysler Europe

L'obiettivo della Chrysler era quello di ottenere nuove basi produttive nel mwfgVecchio Continente, sulla scia di quanto fatto da Ford e mwfwGM. Tuttavia la situazione ereditata era assai complessa: il Gruppo Rootes aveva molti marchi, alcuni modelli di scarso successo (come la Imp) e una situazione, quella dello stabilimento di Linwood, molto delicata. L'insuccesso della Imp e la conseguente riduzione della produzione nell'impianto scozzese aveva creato numerose tensioni mwgasindacali e mwgqscioperi che rendevano pesante l'aria in fabbrica. Tali tensioni, inevitabilmente, si riflettevano sulla qualità dei prodotti.

La strategia gestionale della Chrysler prevedeva la creazione di due sottodivisioni, la mwgwChrysler France (formata da Simca e Matra) e la mwhaChrysler UK (formata dall'ex Gruppo Rootes), corrispondenti alla locazione degli impianti produttivi, la riduzione dei brand e, soprattutto, la progressiva unificazione dei modelli prodotti in mwhqFrancia e Gran Bretagna. L'ultimo modello progettato dalla Rootes prima dell'acquisizione fu una mwhgberlina di fascia medio-alta, venduta, a partire dal mwhw1966, col nome di mwiamwiqHillman Hunter (versione "base") o mwigmwiwHumber Sceptre (versione di lusso").

La Chrysler UK

La gestione del "ramo inglese" era assai complessa. L'eccessivo numero di marchi aveva portato a posizionamenti dei modelli basati su ragionamenti cervellotici (e comunque non percepiti dai clienti): occorreva semplificare. La strategia seguita fu quella di abbandonare progressivamente, nel corso degli mwjganni settanta, i vecchi marchi Rootes, per rimpiazzarli col nome mwjwChrysler.

Gli anni della gestione americana furono molto intensi: vennero lanciati molti modelli, tra cui la mwlqmwlgHillman Avenger (mwlw1970) e la mwmaSumbeam Alpine/Rapier Fastback (mwmq1968), stipulati molti accordi internazionali (soprattutto quello per la produzione della Hunter in mwmgIran, col nome di mwmwPaykan) e fatti molti tentativi di "internazionalizzare" la notorietà dei modelli (come la commercializzazione della Avenger in mwnaNordamerica, col nome di mwnqPlymouth Cricket). La stessa Avenger venne costruita anche in mwngArgentina e mwnwBrasile.

Ad aumentare la confusione tra marchi e modelli contribuì anche la produzione a Ryton (dal 1970) della mwoqmwogChrysler 160/180 (assemblata anche in Francia e venduta con marchio Simca), molto simile (anche se, di fatto, non avevano parti in comune) alla Hillman Avenger. Nonostante questa confusione, la progressiva dismissione dei marchi ex-Rootes era in atto e, tra il mwow1971 ed il mwpa1976, sparirono (nell'ordine) mwpqSinger, mwpgHumber, mwpwSunbeam e mwqaHillman. I modelli Hillman ancora in produzione (sostanzialmente la Avenger e la Hunter) vennero rimarchiati Chrysler. Il 1976 fu importante anche perché vide il primo vero tentativo di unificazione della produzione europea Chrysler, la mwqqChrysler Alpine, ovvero la versione assemblata in Inghilterra della mwqgSimca 1307/1308/1309. Sembrava un chiaro segnale dell'avvio dell'unificazione e, invece, l'anno successivo ne arrivò uno opposto con la presentazione della mwqwChrysler Sunbeam, una mwrahatchback 2 porte a mwrqtrazione posteriore basata sulla Avenger, che anticipava nell'impostazione estetica la successiva mwrgmwrwChrysler Horizon del mwsa1978. La Sunbeam veniva prodotta unicamente in Inghilterra.

L'ultimo modello progettato dalla Chrysler Europe, prima di essere rilevata dalla mwsgPeugeot, fu la berlina medio-piccola a 5 porte Horizon, prodotta in Inghilterra, Francia e Stati Uniti (dove, venduta con i nomi di mwswDodge Omni e mwtaPlymouth Horizon, ebbe molto successo).

La Peugeot

La vera unificazione della produzione, chimera della Chrysler, fu compiuta dalla Peugeot, che rilevò la Chrysler Europe nel 1978. Le prime (mwtw1979) mosse del nuovo proprietario francese furono l'eliminazione delle Hunter (la cui produzione fu confinata in Iran e mwuaPakistan) e la riesumazione del marchio mwuqTalbot, che andò a rimarchiare tutti i prodotti. Nel mwug1980 vennero lanciate l'ammiraglia mwuwmwvaTalbot Tagora (la cui progettazione era iniziata sotto la Chrysler), la mwvqmwvgTalbot 1510 (restyling della Simca 1307/Chrysler Alpine) e la mwvwmwwaTalbot Solara (versione a 3 volumi della 1510). Rimasero in produzione, immutate (ma marchiate Talbot), la Horizon, la Avenger e la Sunbeam.

Nel mwwg1981, dopo estenuanti trattative sindacali, lo stabilimento di Linwood venne chiuso e con lui si chiuse anche la carriera europea della Avenger che tuttavia rimase in produzione in mwwwBrasile e mwxaArgentina ancora per alcuni anni. Curiosa sorte quella della Avenger; negli ultimi anni di vita sudamericana questo modello subì di nuovo un cambio di marchio in seguito alla cessione delle attività della Chrysler in favore della mwxqVolkswagen che la ribattezzò mwxg1500.

Ironia della sorte, proprio quell'anno una mwyamwyqSunbeam, modello che veniva assemblato proprio in quello stabilimento, equipaggiata con motore mwygLotus, vinse il mwywCampionato Mondiale Rally. Nel mwza1982 la gamma Talbot venne ampliata con la mwzqcity car mwzgmwzwSamba, derivata dalla mw0aPeugeot 104 e destinata a rimpiazzare la Sunbeam, uscita di produzione da "campionessa del mondo" l'anno prima. Nel mw0q1986 il marchio e la produzione Talbot vennero soppressi e lo stabilimento di Ryton utilizzato per assemblare modelli Peugeot fino al 12 novembre mw0g2007, anno in cui lo stabilimento è stato definitivamente chiuso.

I principali modelli Rootes

• mw1gHillman Minx
• mw2aHillman Imp
• Singer Gazelle
• Singer Vogue

I principali modelli Chrysler UK
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rootes

Collegamenti esterni

• mwaqe(EN) Notizie ed immagini, su rootes-chrysler.co.uk. URL consultato il 17 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2007).